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venerdì, settembre 07, 2007

la mia estate

la mia estate non è stata un granchè...

Qualcosa di positivo l'ho fatta e cioè guardare alcuni buoni film che avevo "acquistato"...

e siccome l'idea di una lista mi dà autostima, quasi realizzazione, anzichè commentarli o criticarli ne faccio solo un elenco come quando si va a fare la spesa e si dice dammi un kg di pomidori o un mazzo di lattuga....o 6 ovetti ma che siano freschi...se no desisto!!

oppure quando il medico, ti scrive quello che devi prendere...

insomma quasi come se dessi una ricetta, elenco le mie medicine estive dalla noia e incazzature varie!

 The Leopard - Criterion CollectionDillinger is Dead (Dillinger e Morto) [Non-US Format, PAL Region 0]Scarlet Street

sabato, marzo 03, 2007

inglesi/americani...

Ho visto Scala al paradiso,
gran bel film del 1946,
storia d'amore banale resa bella dalla tecnica registica e autoriale che la traduce in un vero e proprio trattato sociologico, psicologico.

Un aviatore inglese "saltella" tra il mondo reale (a colori) ed il paradiso (in bianco e nero)...

infatti durante il passaggio a miglior vita, sarebbe stato perso dal corriere, a causa della nebbia inglese, tornando cosi' sulla terra...

ivi godendo di questa chances si innamora corrisposto di una americana.

Il messo del paradiso lo ritrova e gli spiega la situazione e l'increscioso incidente... lui pero' si rifiuta in nome dell'amore in cui è incappato di seguirlo.

Ci sara, quindi un processo per dirimere la controversia...

...dicevo film psicologico , perchè trattasi di una partita a scacchi del personaggio contro se stesso (paure, insicurezze...);
film sociologico perché viene sviluppato il tema del contrasto tra le nazionalita (America/Inghilterra), tra i sessi (lui/lei), tra il tempo/spazio, con trionfo finale dell' amore e della multinazionalita...

Aggiungo che mi ha ricordato, non solo per l'ass0nanza col titolo, un film coevo Il cielo puo attendere
di Lubitsch, dove venivano narrate le storie di un impenitente donnaiolo, che una volta morto, tratta col diavolo per potere salire la scala al paradiso...
quindi anche qui, si svolge una trattativa che pero sara risolta con la furbiza e l'ironia tipica del regista.

Due film diversi esplicativi anche del diverso life style, americano e inglese...

domenica, febbraio 25, 2007

i compassi delle donne...

Mi era capitato di vedere a sprazzi un film il cui titolo mi intrigava, L'uomo che amava le donne di Francois Truffaut. Bene, oggi ho coronato il desiderio e l'ho visto, dedicandogli il pomeriggio della domenica.
Il mio parere è positivo, lo consiglierei se ce ne fosse bisogno.
Narra di un uomo che ama(va) le donne appunto e che decide di scrivere un romanzo, che alla fine verra' pubblicato, sulle sue varie avventure.
Bertrand Morane, inappuntabile ingegnere di Montpellier, è un uomo attratto dalle gambe delle donne che descrive come compassi che misurano il globo terrestre in tutti i sensi donandogli il suo equilibrio e la sua armonia.

Riporto una conversazione significativa tra Bertrand e il suo editor (ovviamente una donna)

-lei non è un casanova, un dongiovanni... sa come la vedo io nonostante la sua aria tenebrosa?
-no!
-non cerca mai di apparire virile ad ogni costo [...] il suo lavoro ha un valore preciso, è una testimonianza delle relazioni uomo donna nel XX secolo...è consapevole che stanno mutando radicalmente?
-si, si per forza, ma non sono sicuro che... ad essere sincero l'aspetto cameratesco non mi entusiasma...finora nell'amore c'è stata una parte di gioco... la ritengo indispensabile.
-ci sarà sempre una parte di gioco... stanno per cambiare le regole che lo conducono; i primi a sparire saranno senz'altro i rapporti di forza, si giochera' ancora... ma alla pari!
-può darsi, può darsi, a dire la verita' non ho idee precise al riguardo, credo che anch'io sto cambiando...
-bravo, pero non deve cambiare troppo non è male così come è!

e se la/o porta a letto...

giovedì, gennaio 11, 2007

al primo una cadillac al secondo un set di coltelli...

Ieri l'altro ho visto Americani.
Un bel film con Jack Lemmon, Kevin Spacey e un istrionico Al Pacino.
Il titolo è abbastanza esplicativo infatti tratta della societa americana con tutte le sue furberie, invidie, astuzie che poco si confanno all'american dream...
Mi ha ricordato non fosse altro per l'analogia col titolo America oggi di Altman, dove pero era rappresentata l'esplosione del sogno americano nei rapporti familiari e non lavorativi.

Alla fine del film rimane dell'amaro in bocca non tanto per la storia in se, quanto per l'insegnamento non colto ne applicato, sintomo di semplice cattiveria fine a se stessa.
Ad ogni modo ecco un interessante estratto video, basato appunto su questa equazione:

ragazzino = testa di cazzo = merda (non esisti da solo) = scemo



PS: a proposito di "sogno americano e conseguenze", cioe del tipo se ce la fai va bene se no ti fotti, segnalo (se mai ce ne fosse bisogno) questa intervista di Beppe Grillo.